Regolarità vs. Irregolarità: Movimento e Bellezza nell'Educazione Artistica
- GIOVANNI PERILLO
- 31 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 12 mag
Questo progetto fa parte del progetto SMartS, che promuove l'apprendimento interdisciplinare e basato sull'indagine nelle scuole (metodo SMARTE).
INTRODUZIONE
Questo progetto esplora la relazione tra regolarità, irregolarità e percezione di movimento e valutazione della bellezza nelle immagini. Sviluppato nell'ambito del metodo SMArtE (Scientific Method in Art Education), l'esperimento applica un approccio basato sull'indagine per studiare come il movimento strutturato e non strutturato influenzi il giudizio estetico.
Il laboratorio sperimentale è stato condotto in collaborazione con studenti della Scuola "Poli" di Molfetta (Italia) e della Scuola "Theodore Roosevelt" di Weehawken (New Jersey, USA), consentendo agli studenti di partecipare a un'indagine interculturale sulla percezione visiva e sul movimento. Il progetto è stato realizzato anche con Lorenza Minervini (insegnante di Letteratura della Scuola Poli) e con Francesca Amato e Donna Jimmerson (Vicepreside e insegnante di Scienze della “Theodore Roosevelt” School).
DOMANDA DI RICERCA
In che modo i modelli regolari e irregolari influenzano la percezione della bellezza?
Il movimento strutturato appare esteticamente più gradevole del movimento irregolare?
METODO
Gli studenti hanno creato e osservato immagini che suggeriscono sequenze di movimenti regolari e irregolari. In alcuni casi, i movimenti erano coordinati e strutturati, mentre in altri erano casuali e indipendenti.
L'esperimento ha comportato l'osservazione delle immagini create, per analizzare come i diversi livelli di ordine e complessità influenzano la percezione.


RISULTATI
I risultati hanno dimostrato che sia la regolarità che l'irregolarità possono influenzare la percezione estetica in modi diversi. I movimenti strutturati e coordinati sono stati spesso percepiti come chiari e armoniosi, mentre i modelli irregolari sono stati talvolta visti come più dinamici e coinvolgenti.
Le risposte degli studenti variavano a seconda del contesto e dell'interpretazione, evidenziando la natura soggettiva del giudizio estetico.
DISCUSSIONE
I risultati suggeriscono che la bellezza nelle arti visive e performative non è determinata unicamente dall'ordine o dalla simmetria, ma emerge dall'interazione tra struttura, complessità e percezione.
Il confronto tra movimento regolare e irregolare ha permesso agli studenti di riflettere su come modelli, ritmo e variazione plasmino l'esperienza estetica.
CONCLUSIONE
Questo progetto dimostra come il metodo scientifico possa essere applicato all'educazione artistica, consentendo agli studenti di esplorare concetti fondamentali come ordine, complessità e movimento attraverso la sperimentazione.
Combinando la pratica artistica con l'osservazione analitica, gli studenti sviluppano competenze creative e critiche in un ambiente di apprendimento interdisciplinare.
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